home page il gruppo dove siamo contattaci
i prodotti
serbatoi acqua potabile
impianti depurazione in vetroresina
biologici
prima pioggia
separatori di oli
fitodepurazione
accessori
impianti depurazione in cemento
biologici
prima pioggia
separatori di oli
fitodepurazione
accessori
altre tipologie di prodotti
assistenza
esempi di installazione
normativa
galleria immagini
english version - under construction

 




La salvaguardia qualitativa delle acque di falda costituisce un problema di grande attualità ecologica ed igienica a tutt’oggi male affrontato o addirittura volutamente ignorato.
I reflui biologici provenienti dalle abitazioni non collegate a pubbliche fognature ed immesse in falda mediante pozzi assorbenti o sistemi di subirrigazione rappresentano una fonte di forte inquinamento a breve o a vasto raggio a seconda della pressione umana esistente sul territorio che si considera. Una delle soluzioni che vengono a sopperire alla necessità di scarico nell’ambiente dei reflui biologici pretrattati con vasca Imhoff è costituita dall’impiego dei vegetali come un vero e proprio sistema di trattamento.
I trattamenti di fitodepurazione sono infatti trattamenti di tipo biologico nei quali le piante, che si sviluppano in terreni saturi d’acqua, hanno un ruolo chiave nella depurazione delle acque reflue per azione diretta dei batteri che colonizzano gli apparati radicali e/o rizomatosi.
Il sistema di depurazione per fitodepurazione altro non è che la riproposizione del sistema che la natura ha escogitato nella sua evoluzione per la riutilizzazione, senza alcuna alterazione del sistema ecologico, dei residui biologici del regno animale attraverso i servigi del regno vegetale.
Gli impianti si inseriscono nell’habitat senza modificarlo, creando un ambiente di piacevole aspetto grazie alla plantumazione di essenze sempreverdi ed ornamentali; non esiste alcun pericolo di formazione di cattivi odori né di insetti molesti.
L’impianto è estremamente economico sia sotto il profili del costo iniziale che gestionale. Non esiste infatti produzione di fanghi ma solo accumulo della fase solida del refluo; ciò consente un fortissimo abbattimento dei costi di gestione e manutenzione rispetto ad altri sistemi di depurazione.

QUESTO TIPO DI IMPIANTO È SENZ’ALTRO GRADITO E APPROVATO DAGLI ORGANI COMPETENTI (REGIONE, PROVINCIA, ASL, SERVIZIO MULTIZONALE E COMUNI) CHE DAL 1999 È STATO UFFICIALIZZATO COME UNA TECNICA VALIDA PER IL TRATTAMENTO DEI REFLUI.



CARATTERISTICHE TECNICHE

Preassemblato
Innovativo
Leggero
Forma rettangolare

Facilmente interrabile con le tubazioni ed i livelli già montate e calcolati
Ridotti costi di installazione
Parametri di legge garantiti


NOTE SUGLI IMPIANTI DI FITODEPURAZIONE
Uno dei sistemi per depurare le acque di scarico, oltre ai tradizionali depuratori biologici, sono gli impianti di fitodepurazione.
Con la fitodepurazione facciamo in modo che il refluo scaricato sia assorbito da alcuni tipi di piante e fiori che attraverso l'apparato radicale prelevano il refluo e lo evapotraspirano attraverso le foglie.
All'interno L'impianto di fitodepurazione è così composto:

• LETTO ASSORBENTE - Costituito da un contenitore sagomato in vetroresina e, quindi, leggerissimo e totalmente impermeabile, alto 80 cm, oppure da una geomembrana in gomma EPDM, il rapporto tra la superficie necessaria e gli abitanti equivalenti è normalmente di 2/4 mq/ab eq.
• MEDIUM DI RIEMPIMENTO E DRENAGGIO - Costituita da ghiaia di diversa granulometria.
• TORBA E TERRENO VEGETALE - La parte superiore è costituita da una miscela di torba e terreno vegetale che costituisce il medium di crescita della vegetazione.
• RETE OMBREGGIANTE O TESSUTO NON TESSUTO
• PIANTE E FIORI - La quantità di piante o fiori è di 4/5 per ogni m2.

DESCRIZIONE CICLO: Tutte le acque delle cucine, lavandini o lavastoviglie entrano in un degrassatore idoneo alla separazione ed alla omogeneizzazione dei grassi sia vegetali sia animali; l'acqua in uscita viene riversata nella Imhoff che a sua volta è collegata a tutti gli scarichi delle acque provenienti dai wc. La fossa Imhoff esegue il pretrattamento del fango in arrivo.
Il refluo in uscita si va ad immettere nelle vasche di fitodepurazione successive dove, per mezzo di un tubo drenante, l'acqua si disperde nella ghiaia e viene aspirata dalle radici delle piante che assorbono il refluo e lo evapotraspirano dalle foglie (il numero delle vasche è regolato dagli abitanti equivalenti = 2/4 mq/aeq) viene installato un pozzetto che può servire da ispezione o ricircolo del refluo. In caso di pioggia abbondante o di portate straordinarie (nel caso di un aumento improvviso degli abitanti per 2/3 giorni), si potrebbe verificare un non assorbimento.
L'impianto di fitodepurazione ha dei costi di installazione relativamente bassi, non ha costi di gestione né di energia elettrica.
Acquista un piacevole valore estetico la visibilità in superficie delle piante scelte dall'utente, mentre gli impianti restano nascosti (interrati a circa 70 cm.).
Sia la Imhoff che il degrassatore devono essere spurgati almeno una volta l'anno (in caso di sola presenza stagionale nelle abitazioni, si possono effettuare spurghi anche ogni 2 anni.
A prescindere dalla sensibilità individuale verso la protezione delle risorse del nostro territorio, che risulta oggi per fortuna più presente, ma ancora determinante tanto da diventare scelta eticamente obbligata, è possibile individuare una griglia di "pregi" che tali impianti possono presentare se confrontati con i sistemi di depurazione di vecchia concezione:
ridotti o nulli consumi energetici.
La semplicità gestionale.
Il buon inserimento ambientale, anche dal punto di vista estetico.
Limitate quantità di biomasse di risulta.
Costi gestionali inferiori.
Relativamente al pretrattamento, non esistono differenze tra vecchi e nuovi sistemi, in quanto in ambedue i casi é necessario un trattamento primario mediante fossa Imhoff e degrassatore, oppure per merito di un degrassatore a ossidazione In caso di reflui intermittenti come acque di pioggia o di lavaggio di impianti, è necessario prevedere una gestione idraulica (pompa) delle portate per garantire il mantenimento della vegetazione aderente agli standard usuali di funzionalità.
Le piante devono essere messe sotto forma di rizoma lungo 35/45 cm, ad una profondità di 20cm circa.
Nel periodo di messa a dimora e sviluppo delle piante si deve aver cura che il livello dell'acqua all'interno della vasca raggiunga i rizomi. Questo è possibile regolando opportunamente il pozzetto di livello di ricircolo.

ELENCO PIANTE CONSIGLIATE

ARBUSTI: Aucuba Japonica - Bambù - Calycantus Floridus - Cornus alba - Cornus fiorida - Cornus stolonifera - Cotoneaster salicifolia - Kalmia latifolia - Laurus cerasus - Rhamnus frangula - Sambucus nigra - Spirea salicifolia - Thuya canadensis - Typha latifolia - Phagmites Australis.

ERBE E FIORI: Auruncus Sylvester - Astilbr - Elynus Arenarius - Iris pseudoacorus - Iris Kaempferi - Joxes - Lytium officinalis - Nepeta musini - Petasites officinalis - Felci

FORNITURA DI SERIE
L'impianto è completamente preassemblato ed è fornito di:
Coperchio pedonabile completo di portelli di ispezione in pvc con valvola di sfiato; dimensioni portello Ø 450/620 (per fossa Imhoff e degrassatori)
Tubi diametro 125 edilizia spessorato.
Tubi drenanti per i vassoi assorbenti.
A richiesta si forniscono le piante e l'installazione dell'impianto.


LEGENDA SEZIONE

a. tubo d'entrata
b. pozzetto

 

c. fossa imhoff
d. vassoio assorbente

 

e. pozzetto di sicurezza
f. pozzetto di ricircolo o finale


ISTRUZIONI PER L'INTERRAMENTO DEI VASSOI ASSORBENTI
Effettuare lo scavo tenendo conto delle dimensioni delle vasche e di ulteriori 20 - 25 cm di sabbia, che va collocata sul fondo dello scavo (è importante ricordare che qualora ci fossero terreni non compatti si deve realizzare sul fondo della vasca una gettata di cemento con rete elettrosaldata di dimensioni idonee). Dopo aver compattato bene la sabbia inumidendola si deve collocare la vasca nella buca e riempirla con ghiaia e torba (vedi schema messa a dimora delle piante); il riempimento interno della vasca deve essere effettuato di pari passo con quello esterno per far si che i vassoi non subiscano danni strutturali.
Le vasche vanno interrate per circa 70 cm, i restanti 10 cm vanno fatti uscire dal terreno per creare una sorta di argine contro eventuali allagamenti. Assicurarsi che i collegamenti idraulici siano efficienti, si consiglia di non calpestare troppo il medium di crescita (ghiaia e torba) durante il suo inserimento nella vasca.

LEGENDA SEZIONE
a. vasca
b. sabbia
c. terreno


ISTRUZIONI PER LA MESSA A DIMORA DELLE PIANTE

Il medium di riempimento e drenaggio è costituito da ghiaia di diversa granulometria, la parte superiore è costituita da una miscela di torba e terreno vegetale che costituisce il medium di crescita della vegetazione.

LEGENDA SEZIONE
a. piante (4/5 al mq)
b. torba terriccio (10 cm)
c. ghiaia (60 cm)

news

TUTTE LE NEWS

newsletter

Se vuoi ricevere tutte le ultimissime novità riguardanti TecnoIN direttamente sulla tua casella di posta elettronica iscriviti adesso alla nostra Newsletter. CLICCA

  User id

  Password

certificazioni
certificazioni
certificazioni

Questo portale e' stato realizzato grazie al contributo di:

Regione Toscana - Giunta RegionaleDOCUPComunità EuropeaRepubblica Italiana

01 Digital Design - New Media Agency