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Il modello VPPCM della TecnoIN
è costituito da una o più vasche in cemento armato per soddisfare
le esigenze di carrabilità e l'installazione fuori terra.
Tutti gli elementi divisori interni, sono realizzati in vetroresina
rinforzata con elementi scatolari in modo da alleggerire il
manufatto. La serie VPPCM è composta da vari modelli atti
al trattamento delle acque di prima pioggia. L'inquinamento
prodotto dalle acque di prima pioggia è dovuto essenzialmente
alla presenza, sulle superfici che vengono da esse dilavate,
di sabbia, terriccio e oli minerali leggeri. Questi ultimi
sono dovuti a modeste perdite accidentali dalle autovetture
in transito o in sosta.
Le direttive per il loro smaltimento prevedono l'utilizzo
di vasche di sedimentazione e di disoleazione. Tale prescrizione
è obbligatoria per zone ad uso non residenziale e, in particolare,
per aree quali parcheggi, superfici di lavaggio e zone sulle
quali è consentito il transito di automezzi. Le sopra citate
vasche operano due fasi di trattamento:
• la rimozione dall'acqua, della
sabbia e del terriccio, ottenibile a mezzo di un dissabbiatore.
• la rimozione dall'acqua degli
oli e dei grassi per mezzo di un disoleatore.
• accumulo oli separati.
La prima parte dell'impianto è costituita da una vasca che
ha la funzione di sedimentare le sostanze inerti e di raccogliere
i primi 5 mm di pioggia caduta: in esso le acque grezze sono
sottoposte a trattamento di dissabbiatura in virtù dello stato
di quiete e della differenza di peso specifico. Le sostanze
inerti sedimentabili, si separano così dall'acqua e vengono
raccolte sul fondo della vasca mentre le sostanze grasse e
degli idrocarburi flotteranno in alto. La vasca di dissabbiatura
una volta riempita si chiuderà grazie ad una valvola a galleggiante
posta sulla tubazione d'ingresso. Terminato l'evento meteorico,
il sensore pioggia darà modo al quadro elettrico di conteggiare
il tempo trascorso. Entro 48 ore dalla fine dell'evento meteorico,
il quadro elettrico metterà in funzione la pompa di sollevamento
posta nella vasca di dissabbiatura, così da convogliare le
acque accumulate verso il disoleatore. Nel caso sopravvenga
un evento meteorico, il sensore pioggia bloccherà il funzionamento
della pompa sommersa e ripartirà il ciclo. Nel disoleatore,
grazie agli elevati tempi di ritenzione delle acque, avviene
la separazione delle sostanze oleose e degli idrocarburi.
Al fine di aumentare i rendimenti di separazione degli oli
minerali, gli impianti progettati per avere una concentrazione
di oli in uscita inferiore a 5 mg/lt sono dotati di un particolare
filtro detto coalescenza. Nel disoleatore è inclusa una tubazione
per lo sfioro degli oli flottati dalla coalescenza. Questi
verranno accumulati in un vano in vetroresina. Quando il livello
degli oli accumulati raggiunge il massimo consentito, un galleggiante
in esso contenuto segnalerà al quadro elettrico un allarme.
Il manutentore dell'impianto, sarà quindi in grado di organizzare
le operazioni di smaltimento degli oli. Le acque di prima
pioggia, dopo il trattamento, possono essere recapitate nell'ambiente
in conformità a quanto previsto dalla legge. Una volta terminato
il ciclo, questo ricomincerà dall'inizio, fino al successivo
evento meteorico.

CARATTERISTICHE TECNICHE
• Preassemblato
• Innovativo
• Resistente alla carrabilità
leggera
e pesante
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• Forma rettangolare
• Facilmente interrabile con le tubazioni ed
i livelli già montate e calcolati
• Parametri di legge garantiti
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LEGENDA
a. tubo d'entrata
b. tubo d'uscita
c. zona di dissabbiatura
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d. pompa sommersa
e. zona di disoleazione
f. zona accumulo oli
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g. otturatore a galleggiante
h. filtro a coalescenza
i. lamina parafanghi
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FORNITURA
DI SERIE
Impianto per il trattamento acque di prima pioggia in cls
armato, monoblocco, di forma parallelepipeda prefabbricata
e preallestita dei seguenti accessori:
• Otturatore a galleggiante in
acciaio inox 304 montato sull'ingresso della vasca.
• Sonda di rilevazione evento
meteorico.
• Pompa sommersa a girante aperta
specifica per acque di prima pioggia.
• Sonda di livello a bulbo in
involucro anticorrosivo.
• Filtro a coalescenza in materiale
spugnoso (di rete stirata romboidale)
• Vasca di accumulo oli realizzata
in PRFV vetroresina rinforzata.
• Dispositivo di allarme: segnala
il riempimento della camera oli e la necessità di provvedere
allo svuotamento.
• Quadro elettrico di comando
e protezione delle apparecchiature installate, cablato e con
certificazione CE.
• Copertura carrabile leggera
in cls armato portata 250KN.

clicca sulle preview
delle tabelle per visualizzare il dettaglio

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